Pittura Erotica, per passione o su commissione?

mar 24 maggio 2016, Ore 09:57

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Tag: picasso, pittura, disegni

Le scene con figure di nudo artistico rimandano perlopiù a pittori del Rinascimento. Spesso avvolte da un pretesto mitologico, le opere erano destinate a decorare saloni o camere da letto dei committenti, e in tal modo non generavano alcuna polemica sulla loro liceità o moralità.

In realtà tutti i pittori che sono diventati parte della storia dell'arte, e anche molti tra quelli che non vi sono giunti, hanno dipinto scene erotiche, quasi sempre a causa della domanda proveniente dai committenti esterni, ma in rari casi anche per proprio gusto e scelta personale, aspetto quest'ultimo che generalmente rappresenta solo una minima parte dell'intera opera dell'artista.

Alcuni casi importanti includono:

- Il Raimondi, Giulio Romano e Agostino Carracci nel XVI secolo;

- Tiziano, Rembrandt e Ukiyo-e tra il XVI e il XVII secolo;

- François Boucher, Thomas Rowlandson, Gustave Courbet e Henri de Toulouse-Lautrec, Félicien Rops e Peter Fendi, Achille Devéria e Johann Heinrich Füssli, Marià Fortuny i Marsal (col suo "Studio della vulva datato 1872); 

- Mihály Zichy nel XIX secolo (soprattutto con gli innumerevoli nudi maschili e infantili);

- Gustav Klimt, Egon Schiele e molti altri pittori del XX secolo, tra cui Picasso.

 

Picasso

 

Gustave Klimt "Masturbazione", 1913

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