Profumo e Sensualità Vol. 1°

mar 24 maggio 2016, Ore 10:18

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Tag: parfum, profumo, olfatto, chanel, ylang, nasomatto

Nel mondo della profumeria la sensualità appartiene a diverse materie prime, ma storicamente una delle più rappresentative è la TUBEROSA. Questa pianta è originaria del Messico, dove fu coltivata in epoca precolombiana dai nativi americani e in seguito dagli Aztechi. Il suo fiore, chiamato Fiore del peccato, dalla scia carnale e conturbante, di cui nel Rinascimento alle giovani fanciulle era proibito annusarne il profumo narcotico per non “cadere in tentazione”. Analogo divieto era applicato anche in India – dove il suo nome ki rani significa ”corteggiatrice della notte” – in quanto si credeva che il suo profumo potesse far cadere in un oblio di sentimentalismo da cui era impossibile sottrarsi.

tuberosa

Oggi, la tuberosa è coltivata diffusamente anche in Marocco, Francia, Sud Africa, isole Comore, Hawaii, India e Cina. La “linfa odorosa” estratta dal fiore, dal colore aranciato-bruno, ha un sentore pesantemente floreale e narcotico, con un tocco di miele e foglie di pesco e un sottofondo speziato che ricorda il caprifoglio, il balsamo del Perù e il neroli. Usata con parsimonia in profumeria a causa della sua voce squillante come una tromba e un carattere aperto ed esuberante con un sottofondo leggermente misterioso da Femme Fatale, è senza dubbio una delle note olfattive più ipnotiche e seducenti che si possono trovare in natura. L’assoluta di Tuberosa ha un sentore ricco e opulento, dove le note tipicamente fiorite e vellutate convivono con una sensazione di calore e terra, con un retrogusto animalico. Alcuni nasi  profumieri sono riusciti a tramutarla in una vera e propria opera d’arte: 

Fracas - Robert Piguet

Beyond Love - By Kilian

Narcotic Venus - Nasomatto

Scandal – Roja Dove

Narcotic Venus - Nasomatto

Non possiamo affrontare il tema della sensualità e non parlare di quello che viene definito il FIORE DI TUTTI I FIORI: l’ylang ylang. E’ una delle essenze maggiormente utilizzate nel mondo della profumeria femminile con le sue note dolci, narcotiche, cremose e altamente  erotiche.  Originario delle Filippine, nel 1909 giunge nell’arcipelago delle Comore, il luogo più importante per la produzione dell’olio essenziale; sarà proprio la fragranza delle isole ad essere scelta, nel 1921, per la produzione dello storico Chanel N°5. Il suo olio essenziale aiuta a risvegliare i sensi, in caso di frigidità e impotenza, e per chi non riesce a lasciarsi andare; allontana il dubbio, le insicurezze e i sentimenti bloccati. L’olio essenziale di ylang ylang è di grande aiuto nella femminilità repressa perché libera la gioia, la sensualità, l'euforia e la sicurezza interna. E’ riconosciuto come un potentissimo afrodisiaco e molti maestri del mondo della profumeria ne hanno rapito le qualità in flaconi meravigliosi:

Samsara – Guerlain

Ylang Ylang Nosybe – Perris Montecarlo

Chanel n.5

Songes – Annik Goutal

Chanel n. 5

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